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Così è iniziato il conto alla rovescia. Il 18 gennaio tutte le offerte saranno state presentate e noi cittadini della provincia di Pavia sapremo di che morte dovremo morire. Da quella data in poi l'acqua potrebbe diventare una merce e non più un diritto. Qualora un privato presentasse un'offerta migliore delle nostre municipalizzate (forse riunite), si aggiudicherebbe la gestione dell'erogazione dell'acqua in tutta la Provincia. Qualcuno potrebbe dire: "E allora? Cosa cambierebbe?" Una cosa cambierebbe certamente: le nostre bollette.
Lo spiegava bene Milena Gabanelli in una puntata di Report andata in onda domenica 15 ottobre 2006 intitolata “L'acqua alla gola”. Esaminava i casi di Aprilia ed Arezzo, dove la gestione dell'acqua è già passata in mano a società in parte private. Consiglio a tutti i pavesi di andare a vedere quella puntata sul sito della trasmissione per capire meglio come lamentarsi dopo potrebbe essere troppo tardi. Ad Aprilia la gestione dell’acqua in 38 comuni è stata vinta nel 2002 dalla società Acqualatina, composta al 51% dagli stessi Comuni, e al 49% da un consorzio privato guidato dal colosso francese Veolia Waters. 5.000 persone si sono riunite in un comitato e hanno deciso di non pagare più ad Acqualatina dopo che le bollette hanno registrato aumenti dal 50% fino al 3.300%, il tutto - a detta dei rappresentanti del comitato - documentabile.
Ad Arezzo cambia la società (Nuove Acque S.p.A.), cambia il socio privato di minoranza (la francese Suez, la più grande multinazionale dell’acqua del mondo), ma la sostanza è la stessa. Una signora, bollette alla mano, dimostra come nel 1998, prima della costituzione della Nuove Acque S.p.A., pagasse l'equivalente di 140 euro annuali. Nel 2006, dopo 7 anni di "nuova gestione" semi-privata, ne ha dovuti pagare 308 solo per il primo trimestre!
Noi pavesi dobbiamo già fare i conti con gli aumenti iniziati a luglio di quest'anno previsti dalla nuova società Pavia Acque s.r.l. Un nuovo Consiglio di Amministrazione con nuove poltrone e nuovi stipendi per fare ciò che avrebbero dovuto e potuto fare le nostre municipalizzate. O forse per rimediare ai danni provocati dalla malagestione di alcune municipalizzate. Ma allora dovrebbero saltare molte poltrone con relativi stipendi e non mi sembra che questo sia previsto. Una cosa è certa: i cittadini non sapranno neanche più con chi prendersela per quello che sarà a tutti gli effetti un sostanziale aumento delle tasse su un bene essenziale ed irrinunciabile come l'acqua. E' previsto il raddoppio delle tariffe da qui al 2015. Dal 18 gennaio 2010 poi l'erogazione del servizio potrebbe passare interamente in mani private. Avremo così superato anche l'America, i maestri delle privatizzazioni, dove quasi tutto è stato privatizzato ma non l'acqua! Prepariamoci quindi a mettere mani al portafoglio perchè se una buona gestione pubblica può fornire un servizio mirando alla parità di bilancio quindi senza fini di lucro, il privato per definizione deve produrre un utile. E quell'utile lo pagheremo noi.
Daniele Antonucci
MeetUp Amici di Grillo di Vigevano e Lomellina