30 Luglio 2010
... e intanto la giunta regione lombardia sta imponendo la privatizzazione dell'acqua entro il mese di agosto... per dare lavoro agli amici degli amici,come a L'Aquila... e intanto alcuni esponenti gel PD insieme con altri del PDL fondano il comitato per il NO... é necessaria una mobilitazione permanente a livello locale e internazionale, contro le mafie, le multinazionali e i corrotti che le alimentano
Acqua, Formigoni non aspetta Ronchi
«Formigoni è uno dei precursori più determinati del ddl Ronchi», spiega a Liberazione Emilio Molinari, uno dei volti più noti del forum dei movimenti per l’acqua, all’annuncio che l’erogazione dell’acqua lombarda finirà entro l’estate nelle mani di società miste, controllate al 60% dalle singole province, soggetti gestori al posto degli Ato. Trovandosi all’opposizione il pd si concede due minuti di scetticismo sulla repentina attuazione del ddl Ronchi: «Vigileremo e faremo la nostra parte».
Peccato che il Pd lombardo, in mano a Penati, non abbia spiccato per entusiamo nella primavera referendaria.
Duecentottantamila firme su 5 milioni di elettori. Il 5% dell’elettorato lombardo (mezzo punto più della media nazionale) ha firmato i tre quesiti in favore della ripubblicizzazione dell’acqua. Il sistema politico dovrebbe tenerne conto «ma Formigoni vuol fare di nuovo il battistrada dopo la bocciatura della precedente legge prima da parte di 144 sindaci lombardi di tutti i partiti - che hanno promosso un referendum nel 2008 - poi dalla corte costituzionale. Ora addirittura anticipa di oltre un anno le scadenze della legge Ronchi e prova rimpiazzare gli Ato con le province - continua Molinari -i sindaci saranno esautorati da ogni possibilità di controllo su un servizio essenziale di cui loro sono i primi responsabili come tutori della salute dei cittadini. I sindaci vengono ridotti a venditori di territori e giocatori di borsa per fare cassa».
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