Il giorno 4 febbraio, presso la sede di Quartiere di Villaggio Ambrosiano si è tenuta la riunione con all’ordine del giorno le due tematiche della scuola Curiel e dell’eventuale nuovo inceneritore Padernese. Nelle ore successive all’incredibile serata del 4 febbraio si sono già scritte tante parole nei vari blog locali (padernodugnano.forum, paderno7onair, padernodugnanoblog, lascommessa); le prese di posizioni politiche si sono sprecate, si sono date interpretazioni infinite a quella serata.
Ci sono state minacce, anche alla sottoscritta (minacce di morte “prima o poi ti sparo un buco in fronte), tentativi di far uscire le persone che non erano di Villaggio (come se le emissioni inquinanti si fermeranno ai confini di frazione), inutili scuse dell’amministrazione comunale sull’inaspettata adesione alla riunione (parlando di un nuovo inceneritore ci si poteva aspettare diversamente?!?!?), l’aver messo all’ordine del giorno due tematiche così importanti (lo si fa o per estrema ingenuità o in malafede per non affrontare la tematica).

Alla fine rimangono i dubbi: nessuna certezza ad oggi che l’attuale amministrazione si opporrà in maniera decisa al nuovo inceneritore. A dimostrazione di quanto dico è:

  • il fatto che il sindaco accetti di discutere pubblicamente di questo argomento a 2 mesi dalla sua presentazione formale in Regione (10/12/2009) in una sala con solo 30 posti a sedere circa, dimostrando la scarsa rilevanza che viene dato ad un problema che coinvolge i comuni di Paderno, Cormano e Bollate (parliamo quindi di qualche decina di migliaia di persone)
  • il non aver rispettato le tempistiche richieste dalla Regione di apportare eventuali osservazioni negative e contrarie all’inceneritore entro e non oltre l’8 febbraio (dal 10 dicembre scorso)
  • le parole dell’assessore Ruzzon alla riunione nel quartiere di Palazzolo sul bilancio di previsione 2010-2012 che in sintesi dicevano che un eventuale nuovo inceneritore non è da scartare a priori perché potrebbe portare royalties nelle case comunali. Affermazione che significa che per l’assessore Ruzzon dei soldini in più nelle casse comunali e l’aumento di contrarre tumori di ogni genere per la popolazione che in linea d’aria si trova a circa 3,5 km dall’inceneritore hanno lo stesso peso
  • la stessa Ruzzon ha detto, nella stessa sera, che in fondo, qualora noi vietassimo tale inceneritore e poi venisse costruito in un comune limitrofo ci ritroveremmo con le stesse emissioni inquinanti ma senza il guadagno economico. Ricordo a tutti che i cittadini devono esercitare i loro diritti all’interno dell’istituzione locale di competenza, dunque i padernesi a Paderno. Non è accettabile il discorso del dire “e allora perché un inceneritore a Senago sì?” perché allora dovremmo demandare la questione a livello provinciale, ma allora si ripropone la questione “e allora perché un inceneritore in provincia di Milano no e a Bergamo sì?” e via via fino a riportare la questione a livello europeo. E infatti l’Europa in tal senso si è già espressa: con la direttiva 2006/12/CE ha adottato i principi di precauzione e prevenzione e nella tematica di gestione dei rifiuti chiede che venga dato un ordine di priorità che vede in primis la riduzione dei rifiuti, poi il riuso, il riciclaggio e solo da ultimo, l’incenerimento e discarica. Gli Enti regionali hanno il dovere di redarre un Piano che si adegui ai principi e alle norme citate. I Comuni hanno il dovere di eseguire una raccolta differenziata più alta possibile e puntuale (pago per quanti rifiuti produco) per garantire gli obiettivi richiesti dall’Unione Europea: prevenzione e riciclo. Nella scelta di Piani e Programmi in materia ambientale i cittadini hanno il diritto di essere informati e partecipare al processo decisionale. E’ inammissibile che i politici attuali non conoscano le direttive europee riguardo tematiche così importanti; noi cittadini corriamo il rischio che vadano in direzione opposta a quanto indicato dall’Unione stessa. Ed è per questo che Paderno deve dire no all’inceneritore, e così dovranno farlo tutti gli altri comuni nel rispetto dei principi ambientali e dell’ordine di priorità richiesto dall’Unione
  • il vice sindaco Bogani ha dichiarato ad una giornalista che “"noi non siamo per ideologia contrari all'inceneritore, valuteremo in base al progetto i guadagni che la città potrebbe ricavarne e solo a quel punto decideremo”
  • la presenza di un assessore dell’attuale giunta, Angelo Salgaro, che ha sempre dichiarato di non voler chiudere l’inceneritore attuale d’Incirano e si è sempre dimostrato interessato positivamente a questioni di inceneritori
  • il non aver mai preso in considerazione le idee alternative dei cittadini che si sono offerti a supportare l’attuale amministrazione nel trovare altre soluzioni tecniche, che esistono e che offrono soluzioni occupazionali, ecologiche, sostenibili e anche redditizie. Perché non dare vita ad una assemblea pubblica con medici ed esperti del settore per informare tutti i cittadini sugli effetti dell’inceneritore sulla salute dell’uomo e sulle alternative concrete nello smaltimento dei rifiuti? Ci siamo offerti volontari ad organizzare tale evento, a questo punto lo faremo da soli…. La motivazione per non ascoltarci e non voler nemmeno prendere un appuntamento con noi?  Bo….posizioni politiche che non fanno bene alla politica, ai cittadini, allo sviluppo del nostro territorio e alla nostra salute!

 

Infine, sul sito "Silvia - Regione Lombardia" trovate anche l’incredibile elenco della tipologia dei rifiuti che verrebbero trattati nel nuovo inceneritore, da brivido!!! (da pag. 16).

 

Silvana Carcano


Commenti  

 
+1 #1 a.cattaneo@fastwebnet.it 2010-03-03 01:08
Domenica mattina, dalle 9,30 alle 12,30 i comitati contro l'inceneritore di Paderno Dugnano, di Cormano, di Bollate, di Novate Milanese e probabilmente anche di Cusano Milanino hanno organizzato un presidio presso l'area dove dovrebbe sorgere la nuova struttura. Stiamo raccogliendo le firme dei cittadini e, solo a Cormano, siamo arrivati con tutta probabilità (non abbiamo ancora raccolto tutti i moduli) a 1500.
Purtroppo i partiti politici stanno cercando di cavalcare l'onda per la loro campagna elettorale, spacciandosi per coloro che realmente hanno affrontato il problema.
I comitati hanno chiesto di non vedere bandiere di partito, ma alla riunione del comitato di Cormano di stasera i consiglieri comunali del PD ci hanno fatto capire che loro le bandiere le porteranno perché così rafforzeranno il presidio. Abbiamo cercato di fargli capire che non rafforzano un bel tubo di niente, allontanano solamente la gente, ma non ci arrivano, è troppo complesso per le loro menti.
Spero di vedere tanti cittadini che credono veramente nella politica dal basso, dobbiamo dimostrare a quelli là che non abbiamo bisogno di loro, anzi... come al solito si attaccano a tutto per la campagna elettorale.
Vi aspetto numerosi, numerosissimi, è l'occasione giusta per dimostrare che la rete è più forte di tutto.
L'appuntamento è domenica 7 marzo, alle ore 9,30 in via Beccaria a Paderno Dugnano.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?).Noi neppure.
 

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