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Le Monde: Articolo di Personaggi d'Italia,
pubblicato venerdì 19 febbraio 2010 in Francia.

Comico, attore, politico, giornalista, provocatore : Beppe Grillo possiede tutti questi titoli. Lui si definisce come un “semplificatore di concetti”, che offre agli Italiani un’informazione affidabile, obiettiva, e soprattutto diversa da quella dei media ufficiali. Sul suo blog, con un’ironia graffiante, divulga problemi economici, fa politica, spiega la tecnologia e si batte per l’ecologia.

Creato nel 2005, il suo blog è stato visto da 300 milioni di persone. “In qualche anno, siamo arrivati tra i primi venti blog del mondo. In italiano! E questo è un miracolo, che non riesco neanche a spiegarmi.” Un miracolo consacrato dalla stampa mondiale : questo attore di 62 anni si è visto dedicare copertine sul New York Times e sul New Yorker, e Forbes l’ha consacrato come settima persona più influente del web nel 2009. Il quotidiano italiano Il Sole 24 Ore ha parlato di lui indicandolo come il primo ad aver utilizzato il Web come “grido di libertà”.

Il Web è prima di tutto il suo strumento di lavoro, che gli permette di farsi notare in un universo dove criticare il governo non è sempre facile. Beppe Grillo è persona non grata in televisione dal 1986, dopo alcune critiche troppo accese nei confronti dei politici allora al potere. Neanche i giornali gli concedono molto spazio. Il Web, è la sua seconda vita : “ Chiuso fuori, davanti all’ingresso principale, entro dalle finiestre, dai buchi, dai tetti, dal basso : dal Web”.

Due persone lavorano a tempo pieno sul blog : lui e il suo collaboratore, Gianroberto Casaleggio. “Ci chiamiamo cinque o sei volte al giorno. Mia moglie si preoccupa molto…”. Spulciano la stampa internazionale “per capire cosa succede in Italia”. Le idee arrivano, vengono condivise, e il testo nasce cosi’, “semplicemente da due persone”.

Gli internauti hanno anch’essi un ruolo cruciale. Grillo non è un sostenitore particolarmente accanito dei social network : non crede al futuro di Facebook, e se pensa che Twitter è una nuova forma di comunicazione, parlandone non mostra alcun entusiasmo. Ma nella sua maniera di gestire il blog, la partecipazione è fondamentale, Web 2.0 in tutta la sua potenzialità. Pubblica le idee di semplici internauti, ma anche di specialisti come Jeremy Rifkin, Lester Brown… O di premi Nobel : Joseph Stiglitz contribuisce per l’economia, Mohammed Younous per le banche, Dario Fo per la letteratura. “Discutiamo sul sito. Lo scienziato parla con l’agricoltore, l’ingegnere si confronta con l’elettricista. Insieme, abbiamo un programma da presentare.”

Questo programma, nato dal blog, è quello che Grillo ha finito per portare in politica. Ha fondato il Movimento a cinque stelle, “né di destra, né di sinistra”, che presenterà cinque candidati per le prossime elezioni regionali. In campo, una vera tribu, i grillini, migliaia di giovani che vedono in lui l’unica speranza per il Paese e rispondono “presenti” all’appello della rete. Sono loro che l’hanno sostenuto nelle manifestazioni, i Vaffanculo Day, nel 2007. Sono in parte gli stessi che fanno parte della rivoluzione viola, nata anch’essa grazie alla Rete. Sul blog, alterna quindi politica e informazione. Se lo si mette di fronte a questo “conflitto d’interessi”, risponde che “tutto è politica: fare la spesa, comprare un prodotto piuttosto che un altro”.

Sostiene anche che la Rete può cambiare la politica. “Non puoi bluffare sulla Rete. Io, ho aperto un blog e tutta la mia vita professionale era on line qualche giorno dopo. In questo caso, o hai una reputazione e sei valido, altrimenti chiudi bottega. Nessun uomo politico italiano ha aperto un blog : secondo voi perché?”

Dell’anti-berlusconismo ad oltranza, Beppe Grillo si è stancato. Altri temi, come l’ecologia o la caccia ai parlamentari condannati in diversi processi, lo tengono impegnato oggi. Più di ogni cosa, il suo nuovo cavallo di battaglia è il debito pubblico dell’Italia. Un cavallo che pesa : 1.700 miliardi di euro, ovvero 30′000.- euro per abitante e il 114.6% del prodotto interno lordo nel 2009, un tasso più alto di quello della Grecia, della Spagna e del Portogallo. Quanto a Silvio Berlusconi, non lo nomina nemmeno più, ma lo chiama “lo psiconano”. E se ne parla, ne parla come di un virus pronto a contaminare tutti gli altri paesi europei, Francia compresa.

A volte realista, a volte perso nelle sue utopie, Beppe Grillo rileva l’assurdità di un sistema economico che muove ogni giorno “cinque miliardi di tonnellate di merce con un miliardo di tonnellate di petrolio. La finanza, quanto a lei, muove più o meno rapidamente questo pachiderma di merci. È il delirio dell’economia”. Ed è ancora una volta Internet, con lo sviluppo della tecnologia, che può apportare nuove soluzioni.

Beppe Grillo in cinque date

  • 1948: Nasce a Genova. Partecipa alle sue prime trasmissioni televisive alla fine degli anni ‘70, imponendo i suoi monologhi satirici.
  • 1986: Dopo aver criticato il socialista Bettino Craxi, all’epoca primo ministro, durante la trasmissione Fantastico 7, viene radiato dalla televisione italiana. Ritornerà solo una volta, nel 1993, per una breve apparizione sulla Rai, nella quale realizza il record italiano d’ascolto per una trasmissione di varietà, 15 milioni di telespettatori.
  • 2005: Apertura del blog. Il Time gli attribuisce il premio di eroe europeo dell’anno.
  • 2007-2008: Organizza i Vaffanculo Day, giornate di protesta contro la società civile, organizzate unicamente con l’aiuto del Web.
  • 2009: Creazione del Movimento a 5 stelle per le elezioni regionali di marzo 2010



All'indirizzo dell'articolo originale sono presenti estratti, in italiano con sottotitoli in francese, dell'intervista di Le Monde a Beppe Grillo, N.d.T.

Articolo originale "Beppe Grillo : "Le Web est notre seule défense" " di Charlotte Pudlowski e Federica Quaglia

 

 

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