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Lettera aperta alla "Provincia di Pavese"
Pubblicata su "La provincia Pavese" del 18 gennaio 2010 - pdf

Se una sera d’inverno un viaggiatore…. capitasse sul treno per Stradella
ovvero l’incredibile incapacità organizzativa di TLN (ex Trenitalia)


Parafrasando un noto romanzo di Italo Calvino, vogliamo raccontare e denunciare a gran voce ciò che succede quotidianamente, dall’entrata in vigore del nuovo orario dei treni (13 dicembre scorso) sul treno locale 10893 in partenza da Rogoredo alle ore 18.25 e diretto a Stradella. Ieri si è addirittura sfiorata la rissa fra pendolari quando il treno è giunto sul binario di Rogoredo ed una delle tre sole carrozze di cui è composto aveva entrambe le porte d’accesso guaste. La capienza di questo treno, già in condizioni normali (cioè di porte funzionanti), è del tutto insufficiente ad accogliere le centinaia di pendolari che ne usufruiscono tutti i giorni, viaggiando in piedi, vergognosamente stipati come nei carri bestiame. Da lunedì scorso fino a ieri, a causa delle porte d’accesso guaste, si crea un imbuto umano che ostruisce il passaggio dei pendolari all’interno delle carrozze. Ieri, la tensione è salita alle stelle e sono partiti insulti, improperi ed urla esasperate sia da parte di coloro che non riuscivano a salire, sia da parte di quelli che fortunosamente erano saliti sul treno: gli uni contro gli altri, una sorta di lotta per la sopravvivenza! Ovviamente non c’è stato alcun intervento da parte di TLN (ex Trenitalia, ora Trenitalia-Le Nord) che si è limitata a far sostare il treno a Rogoredo per oltre un quarto d’ora in attesa che la situazione si sbloccasse magicamente da sé ovvero che noi pendolari risolvessimo una situazione causata dall’incapacità di TLN. A ciò si aggiunga che, delle tre carrozze, una aveva il riscaldamento guasto. Porte guaste e riscaldamento non funzionante sono all’ordine del giorno ormai. Quotidianamente verifichiamo questi problemi, ad esempio, sui treni 2514, 2674, 2195, ora anche sugli intercity, ad es. IC 685 (quest’ultimo lunedì scorso aveva ben 3 carrozze non funzionanti di cui una completamente al buio e senza riscaldamento, i pendolari in piedi stipati come nei carri bestiame, repetita iuvant!). Il sovraffollamento di alcuni treni è dovuto all’assoluta incapacità organizzativa di Trenitalia che ha redatto un nuovo orario anticipando per es. il diretto per Pavia di 10 minuti e posticipando il locale per Stradella. Risultato? Giocoforza i pendolari pavesi, numericamente superiori a quelli delle tratte locali, non riuscendo più a prendere il diretto per Pavia, si sono riversati sul locale per Stradella (e le sue tre miserabili carrozze). Noi avevamo a tempo debito già segnalato sia ai tutor di linea di Regione Lombardia, sia a Trenitalia, la necessità di implementare il numero di carrozze di alcuni treni poiché era evidente che, con gli spostamenti dei nuovi orari, sarebbero cambiate anche le dinamiche di afflusso della clientela. Le nostre segnalazioni sono state sistematicamente ignorate. Nessun riscontro. Silenzio. Lo Stradella a tutt’oggi viaggia con tre carrozze e a tutt’oggi non è in grado di dare un servizio decente ai pendolari. A ciò si aggiunga lo stato precario degli arredi interni (per i quali la Regione Lombardia ha dato fondi per 110 milioni di euro… ma dove finiscono questi soldi?), delle porte e degli impianti di riscaldamento. I ritardi aumentano a dismisura. La cosa ridicola è che, alle porte della stazione di Pavia, all’interno dei vagoni, si è materializzata “la voce” di Trenitalia che annunciava: “Ci scusiamo per il ritardo di 21 minuti dovuto al forte afflusso di clientela”.



Iolanda Nanni
Movimento Lombardia 5 Stelle
Coordinamento Provinciale Pendolari di Pavia e Provincia

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