08 Gennaio 2010
Già da qualche tempo giornali e tv dedicano spazio alle scelte degli schieramenti politici: PDL e Lega si scambiano le presidenze come figurine, dando la sgradevole impressione che le regioni siano roba loro, non dei cittadini; l’UDC si allea un po’ di qui, un po’ di la, dando spiegazioni che più che spiegare lasciano immaginare ragioni non dette.Esiste, in questa tornata elettorale una novità che, pur essendo originale ed innovativa, trova assai poco spazio sui tradizionali canali dell’informazione; il MoVimento 5 stelle, che presenta le proprie liste civiche in cinque regioni: Campania, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e Lombardia.
Primo ingrediente da cui è nato questo movimento è lo scontento per ciò che politica e governo della cosa pubblica sono diventati nel nostro Paese.
Secondo, lo slancio positivo ad implementare e promuovere interventi innovativi e sostenibili nella mobilità, nella produzione e risparmio energetici, nella riduzione e differenziazione dei rifiuti, nell’informazione e partecipazione dei cittadini alla gestione (gli esempi sono davvero troppi per riportarli qui; invito ad approfondirli su questo stesso sito).
Terzo ingrediente, catalizzatore dei primi due, l’impegno di Beppe Grillo ed il suo lavoro di rete, che ha fatto incontrare migliaia di cittadini, soprattutto giovani, che si sono impegnati in importanti progetti sul territorio, facendo spesso la differenza nella pratica (anche qui l’invito è a mettere il naso nei meetup a voi più vicini; ne esistono centinaia, basta una veloce ricerca su internet).
Va subito sfatata l’idea che quello di cui stiamo parlando sia “il partito di Beppe Grillo”, perché non è un partito e perché Grillo ne è si primo promotore, ma noi comuni cittadini ne siamo artefici e protagonisti, con la possibilità nel tempo di discutere e riaggiornare il programma, di votare scelte e decisioni degli eventuali candidati eletti; un serio tentativo, in pratica, di democrazia diretta. Noi candidati, compreso il candidato alla presidenza Vito Crimi, ci poniamo in un ottica di impegno civico (programma e MoVimento sono i veri candidati), e non siamo qui per intraprendere una carriera politica. Da statuto, se eletti, non possiamo superare i due mandati, e credo questo non sia che l’inizio: l’impegno politico è diventato in Italia sinonimo di “potere”, vogliamo riportarlo ad essere un “servizio”.
Mentre sta procedendo la raccolta delle 20.000 firme necessarie alla presentazione della lista alle elezioni, il giorno 9 gennaio, a Milano, si è tenuta una conferenza stampa con Grillo e tutti i candidati.
Effetto: qualche trafiletto sui quotidiani, un articolo, nessuna notizia in tv, neppure al tg regionale.
Forse il motivo è lo stesso per cui Grillo è da anni esule dai canali primari di informazione… Ebbene, se l’aggressività e la palese mancanza di tatto del comico genovese non sono graditi, date spazio a noi, contattateci, invitateci, o venite alle occasioni di incontro che promuoveremo; sono tante, e soprattutto nell’interesse di tutti, le argomentazioni su cui vogliamo confrontarci.
Qualche esempio? Acqua pubblica, risparmio energetico ed energie alternative invece di centrali nucleari e nuovi inceneritori, via i condannati dal governo della cosa pubblica e dal parlamento, accesso ad internet libero e gratuito, sostegno alla scuola pubblica, sempre più abbandonata a se stessa, promozione della filiera corta e riduzione del trasporto su gomma…
E' finito il tempo della rabbia rassegnata alla “tanto non cambia nulla”; è iniziata una democratica rivoluzione, pacifica, ma arrabbiatissima.
E' antipolitica? Se la politica è quella cui siamo abituati, si, lo è;
viceversa è dal nostro punto di vista politica vera, sincera e pulita.
A chi fa paura?
Davide Scala
BRESCIA
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