20 Settembre 2010
Riceviamo da un iscritto al sito, il signor Leopoldo Perna, un'idea di programma che ha piacere di condividere e discutere con noi. Pubblichiamo il suo scritto e invitiamo tutti al confronto.
Prefazione
Coloro che non fossero interessati alle motivazioni o trovassero tediosa la spiegazione, possono andare a leggere direttamente i punti di programma, tornando, eventualmente, successivamente a leggere come sia giunto a tali conclusioni.
Introduzione
E’ estate. Sto leggendo i giornali quotidiani. Sono abbastanza nauseato di ciò che leggo. Solo una notizia mi rimane impressa. Qualcuno cerca di formare una “classe” politica nuova (ma già “classe” è improprio; si vedrà il perchè!). Ritengo che si possa fare; ma che serva il contributo di tutti, anche il mio (che non sono assolutamente politico).
Penso che si debba cominciare rovesciando i tradizionali punti di vista. Per fare ciò userò una similitudine con l’industria privata.
Beh, in effetti la prima cosa da fare è dimostrare che tali paragoni siano significativi quindi metterò delle ipotesi da cui cominciare il discorso e che reputo possano essere facilmente condivisibili.
1) Esiste una società “Italia”
2) I “padroni” di tale società sono i cittadini italiani
3) I “padroni” nominano delle persone per amministrare e dirigere la “società”
ITALIA=AZIENDA
Nella società “Italia”, coloro che mettono i soldi (cioè gli azionisti) sono i cittadini. Gli azionisti, in genere si dividono gli utili; in effetti i cittadini sono azionisti anomali che, ogni anno, sono costretti dagli amministratori a rifondere (con le tasse) le perdite “aziendali”. Si può dire che gli “utili” che gli azionisti/cittadini ricevono come dividendo sono i “servizi” (sanità, scuola, sicurezza,…) che la “società” offre loro.
In una società privata i padroni (cioè coloro che mettono i soldi) nominano dei rappresentanti: Presidente, Amministratore delegato ecc; questi, a loto volta, nominano i propri aiutanti (direttori vari) e così via.
Ciascuno viene remunerato in base alle proprie capacità e in base alla possibilità di trovare una persona adatta a ricoprire il rispettivo ruolo. Se la società ha necessità di un ingegnere con esperienza di volo su uno Shuttle saprà di dover fare i conti con la concorrenza, saprà che le persone aventi i requisiti non sono molte e quindi, per invogliare le candidature, oltre al “progetto” di lavoro dovrà offrire un buon ingaggio. Se ha necessità di un portiere notturno, sicuramente ha una maggiore popolazione di persone fra cui scegliere e quindi può diminuire l’ingaggio (E’ la legge del mercato!)
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