30 Novembre 2009
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Riceviamo e Pubblichiamo
Mi chiamo Demetrio Conte, ho 43 anni, una moglie e due figli di 4 e 7 anni, vivo e lavoro a Milano. Mi candido pur sapendo di non potermi candidare, per aprire una contraddizione nel movimento, per sollecitare una riflessione su un punto di vista particolare: la non eleggibilità dei cittadini condannati.
Ebbene io ho subito condanne per fatti compiuti negli anni in cui ho fatto attività politica, nell'università e nel territorio. Ho fatto politica attiva dal 1980 fino al 1992, sacrificando la mia vita e i miei progetti (18 esami, poi il lavoro e la famiglia non mi hanno permesso di concludere l'università ). Dopodiché, deluso e amareggiato mi sono ritirato o meglio ho indirizzato la mia sete di giustizia sociale nella mia professione. Dal 1992 faccio l'educatore, nel '98 ho fondato con altri compagni di viaggio una cooperativa sociale e da 17 anni mi occupo di adolescenti cosiddetti "problematici", di genitori in crisi, di adulti in difficoltà e disabili ed emarginati dalla società . Dopo questa breve presentazione della mia persona e della mia storia, torno alla mia non eleggibilità . Dicevo ho commesso reati e sono stato per questi condannato, per la verità sono stato condannato anche per reati che non ho commesso, ma non voglio fare come un noto signore che si sente perseguitato dalle toghe rosse. In quegli anni avevo fatto una scelta di vita radicale e coerentemente con quella scelta di vita mi sono assunto tutte le mie responsabilità , non solo per quello che ho fatto ma anche quelle cose che altri miei compagni facevano e che a volte non condividevo. Ma il mio dissenso era un problema interno alla dialettica del movimento di quegli anni e non ritenevo di esprimere tali valutazioni davanti ad un giudice col solo scopo di discolparmi. E così ho pagato, ho accettato di pagare. Ma quali fatti gravi ho compiuto?? Ecco fate molta attenzione, perchè i reati che ho commesso sono connessi a battaglie per i diritti civili, per i bisogni primari, per il benessere della popolazione, gli stessi per cui il Movimento per la Liberazione Nazionale si vuole battere.- Ho bloccato le centrali nucleari di Caorso, Montalto di Castro, Pec del Brasimone, partecipando a campeggi antinucleari in cui l'obiettivo era sensibilizzare la popolazione sui rischi del nucleare. La riuscita del referendum dell'86 si deve in parte al timore suscitato da Chernobyl ma in parte all'impegno di quel movimento antinucleare che ha persino "costretto" ad un certo punto il Partito Comunista a prendere chiaramente una posizione contro il nucleare. Ma cosa credete che protestare contro il nucleare fosse una passeggiata per famiglie in picnic sotto la centrale. Abbiamo subito decine e decine di cariche della Polizia e dei Carabinieri, pestaggi indiscriminati e arresti e nell'86 a Montalto di castro la Polizia ha sparato ad altezza d'uomo; noi a mani nude loro con le pistole. Due giovani compagni sono stati feriti al petto da lacrimogeni sparati ad altezza d'uomo e uno è stato ferito da arma da fuoco.
- Ho occupato case abbandonate da anni, spesso patrimonio della stessa amministrazione comunale, per darle a famiglie che non erano nelle condizioni di comprarsela una casa o di pagare affitti esorbitanti, per darle a giovani e studenti fuori sede che volendosi emancipare dalla propria famiglia, facevano lavori precari e quindi non avevano le risorse per un affitto nè potevano accedere alle esigue risorse dei pensionati universitari.
- Ho partecipato a centinaia di manifestazioni contro la guerra e gli armamenti, per il diritto allo studio, contro le finanziarie che affamavano la povera gente, contro la chiusura di fabbriche.
- Ho occupato fabbriche abbandonate e lasciate marcire nell'attesa di un cambio del piano regolatore per le speculazioni edilizie dei Ligresti, della Impregilo ( definita da Beppe ".....il braccio di cemento armato di ogni governo. E' il monopolista delle Grandi Opere, degli inceneritori, delle autostrade...") e altre Bande Armate Legalizzate. Ho occupato questi spazi vuoti e freddi per trasformarli in centri vivi caldi di socialità e aggregazione giovanile, punti di riferimento di giovani adolescenti a rischio in cerca di identità , luoghi di ospitalità di varia umanità emarginata, luoghi di produzione culturale (concerti, gruppi teatrali, gruppi fotografici, sale prova, cineforum gratuiti etc.etc.).
- Ho occupato l'Università "con la Pantera", contro chi voleva trasformare un luogo di produzione di saper socializzato e da socializzare in un mercatino per le multinazionali, per gli interessi del profitto (la Gelmini non ha inventato nulla di nuovo). L'ho occupata per produrre una proposta alternativa di riforma, liberandola per alcune settimane dal potere e dall'arroganza dei baroni, per trasformarla in un luogo aperto alla città , attraversato dalla città ; iniziative culturali, seminari autogestiti, circolazione di idee e saperi.
Tutte queste lotte esprimevano dal mio punto di vista il desiderio di una città diversa, di un'Italia diversa, di un mondo diverso, desideri che incarno ancor oggi in modo diverso, forse più maturo ma che credo siano condivisi anche da voi che insieme ci accingiamo a fondare un nuovo movimento. Come vedete anche in questi giorni (video) esprimere questi bisogni, questi diritti e desideri a volte implicano anche il ricorso ad atti illegali. Gli operai dell'Alcoa, dell'Alfa di Arese o di Melfi che bloccano le strade contro la chiusura della loro fabbrica compiono un reato e possono esser condannati per blocco stradale e se per caso vengono caricati dalla polizia alcuni saranno anche denunciati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale (è prassi che alla fine di ogni manifestazione anche se la PS o i Carabinieri le hanno solo date, qualcuno passi in infermeria per farsi prescrivere 4/5 giorni di prognosi). Video.
Stiamo dicendo quindi che quegli operai non avranno mai diritto di cittadinanza nelle liste del Movimento????? Che gli studenti che in questi giorni manifestano contro la Gelmini quando saranno adulti non potranno trasferire la loro passione e il loro desiderio di cambiamento nelle nostre liste?? E gli abitanti della val Bormida pluri inquisiti per i blocchi e gli scontri con le forze dell'ordine nella loro lotta contro la TAV????
Io credo che su questo sia necessario fare chiarezza al nostro interno. Io sono disposto anche a non essere nè ora nè mai fra i candidati del Movimento (se avessi voluto fare carriera politica l'avrei già fatta come qualcuno dei miei ex compagni di strada è riuscito a fare), ma non posso tollerare che il motivo sia quello di esser equiparato a Berlusconi, Previti o Dell'Utri. Andateglielo a spiegare a quegli operai. a quegli studenti e agli agguerriti vecchietti della Val Bormida.
Calorosamente vi saluto
Demetrio Conte
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