La proposta dell'Assessore Ciocca ci sembra di assoluto nonsenso. Ancora una volta la Lega dimostra di voler cercare soluzioni semplicistiche con metodi rozzi e superficiali su un tema, quello dell'immigrazione, che richiede sensibilità, delicatezza, profonda conoscenza del territorio e delle sue esigenze. Non è con una decisione logistica (spostare il problema altrove limitando il numero di residenze agli immigrati) che si può arginare il largo fenomeno della xenofobia e, di contro, delle pessime condizioni di vita che spesso vengono subite da migliaia di immigrati.
Noi del Movimento 5 Stelle riteniamo che l'integrazione sociale possa avvenire solo attraverso una serie di proposte più analitiche. Siamo favorevoli ad una programmazione degli ingressi, a livello nazionale e internazionale, che tenga conto delle reali esigenze e opportunità occupazionali presenti e possibili nelle comunità ospitanti, e che recepisca l'articolo 1 della "Dichiarazione universale dei diritti umani": "Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza." Proponiamo forme di cooperazione internazionale per garantire un'economia più equa e solidale tra le Nazioni. Proponiamo finanziamenti per il superamento delle difficoltà, dovute alle barriere economiche e culturali, da parte delle persone provenienti da situazioni di vita disagiate: povertà, emarginazione sociale, status di rifugiati o di immigrati, con particolare attenzione ai soggetti più deboli. Proponiamo quindi che una quota parte dell'addizionale regionale IRPEF sia destinata al finanziamento di strutture di accoglienza pubbliche o di associazioni ONLUS, e per favorire l'assunzione, da parte delle strutture comunali, di operatori sociali che operino nelle scuole pubbliche. Poichè l'addizionale IRPEF è un tributo che la Regione chiede a tutti i propri cittadini, in base al reddito, riteniamo che sia giusto impiegarne una parte per contribuire a realizzare un futuro meno problematico, con minori disagi e tensioni sociali.
I consiglieri eletti dal MoVimento 5 Stelle Lombardia, si faranno promotori di un progetto di integrazione sociale e solidale, con particolare riferimento alle questioni di genere e alle situazioni di maggiore svantaggio personale, per garantire a tutti pari opportunità di espressione, nei vari contesti sociali ove si svolge la personalità, anche con appositi fondi e attraverso il coinvolgimento delle organizzazioni non profit esperte sul tema. In particolare la Regione promuoverà: - corsi di lingua italiana, educazione civica e organizzazione territoriale dei servizi;
- attività per contrastare situazioni di isolamento territoriale e/o sociale;
- attività di mediazione culturale e diffusione delle regole civiche, per migliorare le relazioni tra le persone e le condizioni di vita nei vari contesti sociali: abitativi, familiari, scolastici e lavorativi.
- progetti di educazione interculturale con laboratori, anche nelle scuole, per favorire la conoscenza e la consapevolezza del pluralismo culturale;
- progetti di comunicazione interculturale con campagne per sensibilizzare in modo significativo l’opinione pubblica sulle differenti culture che compongono la comunità;
- connessione strutturale tra i soggetti che operano nel campo dell’integrazione, con adozione del modello interculturale di rete;
- agevolare le organizzazioni non profit anche nella partecipazione diretta ai bandi di finanziamento, compresi quelli europei;
- eventi pubblici volti a favorire la conoscenza, la socializzazione e la coesione sociale.
Concludo, infine, suggerendo all'assessore Ciocca di approfondire meglio i motivi profondi che hanno scatenato i fatti di Rosarno. L'unica responsabile dei fatti accaduti è la criminalità organizzata - la ndragheta, nella fattispecie - che attraverso un capillare controllo del territorio e la manipolazione culturale degli abitanti ha attuato con i propri metodi criminosi e costrittivi, l'oppressione degli strati sociali più poveri e la riduzione in schiavitù della manodopera extracomunitaria, generando omertà (dettata solo da schemi di protezione personale e del proprio nucleo familiare) e, di contro, la disperata ed esasperata "ribellione" degli immigrati, cioè di coloro che ormai non hanno più nulla da perdere. Vedasi la "ribellione" degli africani ai casalesi sulla domiziana in regione Campania. A Rosarno, la "manovra di evacuazione" avrebbe risolto il problema in un solo caso: se gli evacuati fossero stati gli ndranghetisti e non gli africani.

Iolanda Nanni
Candidato Consigliere Regionale per il Movimento 5 Stelle Lombardia
www.lombardia5stelle.org
www.listacivica5stellepavia.it

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