27 Dicembre 2009
Ecodeco ora vuole raddoppiare Il progetto Ecodeco alla luce del sole. Raddoppio dei dipendenti e produzione annuale dell’energia sufficiente al fabbisogno di 66mila famiglie. - Provincia Pavese – 13 novembre 2009.
Così inizia un articolo del 13 novembre scorso e così viene presentato ai cittadini il progetto di raddoppio dell'inceneritore di Corteolona. Unico neo a leggere l'articolo sarebbe l'aumento del 20% di traffico dei mezzi pesanti. Per il resto parole come "sofisticato e complesso impianto", "metodologie innovative per la depurazione dei fumi e l’abbattimento delle polveri sottili", "impianto definito di quarta generazione" o ancora "smaltire i rifiuti attraverso la valorizzazione" fanno sentire i cittadini tranquilli e fanno pensare che si sia trovata la soluzione definitiva al "problema rifiuti": vantaggiosa economicamente e di basso impatto sull'ambiente e sulla nostra salute. Sembra di aver trovato il paradiso dei rifiuti!
Proviamo allora a porci qualche domanda.
Punto primo: La provincia di Pavia ha bisogno di un nuovo impianto di incenerimento rifiuti? Risposta: NO!
Produciamo circa 300.000 ton/anno di rifiuti e grazie agli impianti di Corteolona e Parona ne bruciamo oltre 450.000 già oggi, il 50% in più. Se consideriamo anche gli altri impianti di trattamento rifiuti possiamo definirci a tutti gli effetti la "pattumiera regionale".
Punto secondo: la provincia di Pavia ha bisogno dell'energia prodotta dal raddoppio di Corteolona? Risposta: NO!
Già oggi "esportiamo" circa il 70% dell'energia elettrica prodotta sul nostro territorio, senza considerare le varie centrali a biomassa autorizzate dalla Provincia a Vigevano, Voghera, Olevano (2!), Mortara e Casteggio.
A leggere questi primi due punti ci chiediamo intanto se è questo il federalismo voluto dai nostri amministratori col fazzoletto verde nel taschino. Naturalmente qualcuno dirà che per questioni importanti come l'energia e i rifiuti bisogna ragionare in modo più aperto senza guardare soltanto il proprio orticello. Giusto, ma come spesso si dice in questi casi:" Abbiamo già dato!". Il nostro territorio un tempo a vocazione agricola e turistica sta diventando grigio cemento e inquinamento. Questo anche grazie agli ultimi 10 anni di amministrazione targata in parte Lega Nord, coloro che dovrebbero più di tutti tutelare il territorio padano.
Ma andiamo avanti.
Punto terzo: abbiamo bisogno dei 50 posti di lavoro in più prodotti dal raddoppio? Risposta: NO!
Ne avremmo bisogno molti di più vista la situazione che stiamo vivendo. Centinaia di posti di lavoro potrebbero essere creati se solo le amministrazioni di tutta la provincia avessero un minimo di lungimiranza e pensassero ad un serio piano di Raccolta Differenziata. Se invece di esser bruciati i rifiuti venissero Recuperati, Riciclati e Riutilizzati potremmo crearne ancora di più. Insomma se venissero seguite le linee guida europee nel trattamento dei rifiuti che vedono l'incenerimento al penultimo gradino, prima soltanto del conferimento in discarica. La Provincia di Pavia è la maglia nera in Regione per la Raccolta Differenziata, è ultima per installazione di energia fotovoltaica ma seconda in una classifica molto più macabra.
Punto quarto: queste politiche su energia e rifiuti hanno conseguenze sulla nostra salute? Risposta: SI'!
Mortalità per tumori, Pavia in vetta alla classifica
Un decesso su tre è causato da tumori! Che sono anche la prima causa di morte per gli uomini (il 39% dei decessi è dovuto al cancro, soprattutto al polmone) e la seconda per le donne (la prima causa sono i problemi circolatori). E’ la situazione della provincia di Pavia, quella in regione con la più alta mortalità oncologica, seconda solo alla provincia di Lodi. Non solo. La Lombardia ha una media più elevata di quella nazionale.
Provincia Pavese - 09 luglio 2008
Naturalmente le cause di questa situazione sono molteplici e non si può certo ridurre il tutto al discorso sugli inceneritori. Non si può però neanche negare che tali impianti insieme a quelli di produzione di energia elettrica diano il loro contribuibuto.
Quando la salute se ne va in fumo (tossico)
“Nelle popolazioni che vivono in prossimità di impianti di incenerimento dei rifiuti è stato riscontrato un aumento dei casi di cancro dal 6 al 23 per cento…”
Venerdì di Repubblica - 16 maggio 2008
A sostenere questa tesi non è Beppe Grillo o qualche "ambientalista estremista", ma "una ricerca, resa pubblica il 3 aprile scorso (2008) dall'Istituto statale di sorveglianza sanitaria francese, l'ultima delle 435 ricerche consultabili presso la biblioteca scientifica internazionale Pub Med che rilevano danni alla salute causati dai termovalorizzatori per le loro emissioni di diossina, prodotta dalla combustione della plastica insieme ad altri materiali”.
A fronte di questa situazione la Provincia di Pavia ha già autorizzato la costruzione sul territorio di diverse centrali a biomassa che di certo non miglioreranno l'aria che respiriamo tutti i giorni e ora dovrà pronunciarsi anche sul raddoppio dell'inceneritore di Corteolona.
Infine, per tornare al titolo di questo documento, un ultima considerazione sulle tempistiche con cui questi impianti ottengono l'autorizzazione.
Nei primi anni del 2000 sono entrati in funzione nell'ordine gli impianti di Parona e Corteolona (2003). Con una decisione poco lungimirante si è deciso di puntare sull'incenerimento per la gestione dei rifiuti. A favorire tale scelta gli incentivi CIP6 pagati ai gestori degli inceneritori con i soldi delle nostre bollette elettriche. Questi incentivi durano 8 anni dall'entrata in funzione dell'impianto e sono l'unica vera fonte di guadagno. Senza questi soldi i rifiuti non potrebbero "essere smaltiti attraverso la valorizzazione".
Il raddoppio di questi impianti non risponde all'effettiva necessità di trattare una maggior quantità di rifiuti, ma piuttosto è servito e servirà a continuare a guadagnare grazie ai CIP6. Quando stanno per scadere gli incentivi per la prima linea di incenerimento si avvia l'iter per il raddoppio in modo da continuare a riceverli. E' accaduto per Parona e sta accadendo per Corteolona. A scapito della Raccolta Differenziata, della Riduzione dei rifiuti, del Riciclo, del Riutilizzo e, qualora avesse ragione l'Istituto statale di sorveglianza sanitaria francese, della nostra salute.
Daniele Antonucci
MeetUp Amici di Grillo di Vigevano e Lomellina
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