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Abbiamo estratto questa lettera di un pendolare pavese pubblicata su La Provincia Pavese il 17 Dicembre 2009, che racconta i disagi e disservizi che continuiamo a subire nonostante il cambio di amministrazione, nonostante la nostra buona volontà di utilizzare i mezzi pubblici anzichè l'auto privata per recarci al lavoro. Ho assistito personalmente alla conferenza stampa in cui il (futuro) Sindaco Cattaneo, durante la campagna elettorale per le comunali tenutasi a Pavia pochi mesi fa, dichiarava che avrebbe fatto qualcosa per migliorare le condizioni dei pendolari pavesi, promessa non mantenuta poichè a tutt'oggi, nonostante la piattaforma di richieste presentata dal Comitato Pendolari di Pavia e dal Coordinamento Provinciale Pendolari, ci sono state date solo briciole e... altre promesse che si aggiungono alle promesse fatte in campagna elettorale. Finchè l'amministrazione non comincerà a cambiare prospettiva e a capire che i 12.000 pendolari di Pavia e Provincia andrebbero RINGRAZIATI e non messi sempre in fondo a tutte le altre priorità da gestire, ringraziati perchè utilizziamo autobus e biciclette per recarci in stazione, non contribuiamo all'aumento del traffico e dell'inquinamento della città, ringraziati perchè usiamo il treno per andare al lavoro anzichè l'automobile, ringraziati perchè siamo la fascia produttiva del territorio che "spende" in casa il frutto del proprio lavoro.

Finchè le autorità locali non cambieranno forma mentis e capiranno che non siamo noi pendolari a dover rincorrere le istituzioni e Trenitalia e chiedere risultati ad essi, ma essi stessi a venirci incontro e metterci nelle migliori condizioni di viaggiare, purtroppo la situazione resterà pressochè ibernata col freddo di questo gelido inverno! Noi comunque andremo avanti con le nostre istanze non molleremo!
Iolanda Nanni

 


Sono un pendolare, che come migliaia di cittadini pavesi, ogni giorno si reca in treno a Milano per motivi di lavoro.
Volevo esprimere la mia personale amarezza ed indignazione relativamente alla nuova situazione degli orari dei treni regionali dei pendolari Pavia-Milano e viceversa, come ampiamente riportato dalla Provincia Pavese di domenica scorsa.
Proprio per questo desideravo pubblicamente ringraziare il sindaco Cattaneo, il quale in un'intervista rilasciata al giornale in piena campagna elettorale, aveva dichiarato che fra le priorità del suo eventuale mandato ci sarebbe stato l'impegno costante per migliorare le condizioni ed i servizi per i pendolari, dato che conosceva bene la problematica essendo stato lui stesso pendolare per lungo tempo. Ebbene... dopo il regalo che era già stato fatto a noi pendolari il giorno venerdì 24 luglio, allorquando un semplice foglio di carta appeso sulla cancellata dell'ex parcheggio Neca comunicava agli utenti che dal 1º agosto il servizio cessava definitivamente e... dopo che negli ultimi mesi la qualità del servizio ferroviario è progressivamente peggiorata (vedasi ritardi, igiene nei vagoni e treni improvvisamente soppressi per cause tecniche), ecco un'altra miglioria alle condizioni di vita di noi poveri pendolari.
Qualche settimana fa in un'altra intervista, lo stesso sindaco tracciava un bilancio lusinghiero dei suoi primi 6 mesi a palazzo Mezzabarba, definendo la sua amministrazione come quella «del fare».A mio modestissimo parere quella «del fare male» o «del fare niente» dato che, nonostante i mirabolanti risultati rivendicati dal primo cittadino, la città è sempre più sporca, sempre più relegata ad essere un quartiere dormitorio della metropoli, sempre più priva di iniziative socio culturali e soprattutto sempre più incerta da un punto di vista economico.
Al nostro giovane sindaco vorrei solo ricordare che come cittadino e pendolare mi sento preso in giro, perchè in campagna elettorale aveva preso un impegno preciso che ha puntualmente disatteso, in barba alle migliaia di pendolari, che pure per la maggior parte gli hanno dato fiducia.Ma evidentemente preoccuparsi dei disagi che molti concittadini devono subire giornalmente per andare a lavorare o studiare nella metropoli milanese, è un'attività archiviata e passata nell'oblio post elettorale.
Stefano Mariani
Pavia 

Fonte:  La Provincia Pavese – Lettere alla Redazione 17 dicembre 2009

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