Voglio raccontarvi una storia che dimostra come la nostra amministrazione ci abbia preso in giro per due anni. Riguarda la centrale che la società ASM-Radici vorrebbe costruire a Cascina Cavalli e che per due anni i nostri amministratori ci hanno spacciato per ecologica oltre che tecnologicamente avanzata.
Questa è la storiella della centrale "verde", così la chiamavano, e comincia a luglio 2006, quando in Provincia viene presentato il progetto da ASM che, ricordo, è controllata dal Comune. Insieme ad un partner privato, il Presidente di ASM Dario Invernizzi chiedeva alla giunta provinciale, in parte quindi a sè stesso essendo anche assessore ai lavori pubblici proprio in Provincia, l'autorizzazione a costruire una centrale nel nostro comune. A questi piccoli, si fa per dire, conflitti di interesse in Italia ormai non si fa neanche più caso.
Perchè i cittadini non si sono preoccupati apprendendo che una nuova centrale sarebbe stata costruita sul loro territorio? Ecco come veniva presentata e commentata dai responsabili. 19 luglio 2006: I primi passi della centrale verde. "Non siamo contrari - spiegava il vicesindaco Merlo - ma prima di esprimerci vogliamo capire alcune cose. Abbiamo chiesto all'ARPA una valutazione dell'impatto ambientale e ci ha risposto che verrà installata anche una centralina di controllo sul camino che tutti i giorni ci fornirà i dati". Come se per sapere se e quanto una centrale inquini sia necessario costruirla e misurarne le emissioni. Come se non fosse possibile, prima anche di approvare il progetto, sapere cosa uscirà dal quel camino. Magari un giorno ci dirà anche cosa voleva capire. Ma in fondo Merlo è un politico e non un tecnico. Poteva magari chiedere un parere a qualche ingegnere in ASM, società controllata dal comune.
28 ottobre 2006: Vigevano dice sì, nasce la centrale verde. L'ing. Claudio Tedesi, direttore generale di ASM dichiarava: "Il camino dei bruciatori sarà dotato di una centralina dell'ARPA che controllerà le emissioni. L'impatto sul traffico sarà quasi nullo visto che basteranno tre camion al giorno per portare l'olio vegetale necessario a far funzionare l'impianto".
A completare l'opera di rassicurazione per quei pochi cittadini che avessero una vaga idea di cosa si stesse parlando arrivava il 28 febbraio 2007 un comunicato congiunto delle due società ASM Vigevano e Lomellina Spa e Miro Radici srl (quindi Dario Invernizzi e Nicola Radici): "L'impianto sarà realizzato secondo le più avanzate tecniche costruttive in termini di sicurezza, affidabilità ed efficienza in linea con le più stringenti indicazioni costruttive a livello internazionale ed in totale rispetto del protocollo di Kyoto". E se qualcuno avesse avuto ancora qualche dubbio arrivava l'ing. Imparato, amministratore delegato di ASM Vigevano e Miro Radici Energia Spa, il 23 ottobre 2007 a toglierli del tutto:"Il procedimento è stato portato in Provincia nel 2006 ed è stato approfondito. Noi abbiamo presentato uno studio sulla ricaduta degli inquinanti e i risultati sono trascurabili. Tutte le garanzie ci sono".
Perchè preoccuparsi allora? Un comune cittadino come poteva anche solo sospettare cosa si nascondesse dietro a quel progetto? I politici che aveva votato lo tranquillizzavano e gli ingegneri della società di servizi comunale pure!
Solo a inizio 2008 inizia a spargersi la voce tra persone competenti che la centrale potrebbe non essere così verde come dicono. E' difficile però per semplici cittadini venire in possesso di documenti da consultare. Antonio Costa, consigliere del PD, vuole vederci più chiaro quindi chiede ed ottiene l'unico documento relativo alle emissioni della centrale: la Valutazione di Incidenza. A questo punto si rivolge a tecnici in grado di valutarlo e a persone, come Giovanni Molina, in grado di dare una valutazione più generale sul progetto. Perchè i cittadini possano essere correttamente informati su ciò che accade sul loro territorio bisogna trovare ingegneri disposti a mettere gratuitamente il proprio tempo a disposizione e politici capaci di ascoltare e in grado di fiutare eventuali problemi.
Questa volta è successo e quando l'ingegnere ambientale Matteo Giavazzi, portavoce tecnico del comitato VigevanoSostenibile, ha potuto consultare il documento nella primavera del 2008 è uscita la verità. 70Kg di polveri sottili al giorno prodotte da un motore diesel. Queste sono "le più avanzate tecniche costruttive in termini di sicurezza, affidabilità ed efficienza"!
Solo allora è potuto cominciare il lavoro di informazione da parte del comitato stesso.
E dire che l'ing. Giavazzi si era messo a disposizione di TUTTI i consiglieri - di maggioranza ed opposizione - per discutere dei rischi legati alla centrale nel corso di una Commissione Consiliare richiesta da Costa e tenutasi il 20 maggio 2008, ma l'illuminata maggioranza che ci amministra ha pensato bene di non dargli retta. Oggi devono cercare di giustificarsi davanti a consigli comunali affollati e tenere conto di ormai 3000 firme di persone contrarie alla centrale. Il vicesindaco Merlo dichiara che non erano stati informati, che non sapevano! L'ing. Tedesi dice che il progetto non gli è mai piaciuto. Ma chi doveva avvisarli? Forse il Presidente di ASM Dario Invernizzi? O era troppo occupato a parlare con Radici della sponsorizzazione della Pallacanestro Vigevano? Magari potevano preoccuparsi di difendere il territorio padano i nostri rappresentanti della Lega Nord, ma come abbiamo visto sono serviti più di sei mesi e 3000 firme per avere una loro presa di posizione. Se non fosse stato per il comitato VigevanoSostenibile anche loro, e i loro elettori, si sarebbero respirati Kg di polveri!

Cosa ci insegna questa storia?
A noi cittadini dovrebbe insegnare che non si può delegare con un voto senza partecipare. Non ci possiamo fidare. Dobbiamo essere noi i controllori delle decisioni che vengono prese nei consigli comunali, provinciali e regionali. In queste sedi decidono come spendere i nostri soldi e se li lasciamo fare finiremo col pagarne le conseguenze in termini economici e di salute. I nostri rappresentanti-dipendenti, invece, dovrebbero imparare ad essere più coerenti. Le dichiarazioni che si rilasciano nel tempo grazie alla rete restano come in una memoria collettiva, e prima o poi arriverà qualcuno a rinfacciarle.

Daniele Antonucci
MeetUp Amici di Grillo di Vigevano e Lomellina