13 Gennaio 2010
Il territorio della provincia di Pavia sembra attrarre particolarmente chiunque intenda costruire centrali elettriche a biomasse di dimensioni piuttosto grandi per guadagnare a scapito della salute dei cittadini.La storia è sempre la stessa.
Il proponente presenta il progetto in Provincia dove l'amministrazione Lega-PdL lo accoglie senza particolari problemi. Si usano parole come biomasse o energia alternativa per giustificare impianti assurdi. Si spaccia per "centrale verde" ai cittadini un impianto che spargerebbe sulle loro teste decine di chilogrammi di polveri sottili al giorno. Si continua a ripetere che le emissioni di ogni singolo impianto rispetteranno i limiti imposti dalla legge, ma non si considera mai la somma degli impianti e non si mettono mai in relazione alle polveri sottili sempre sopra ai limiti in una provincia come quella di Pavia dove un uomo su tre muore di cancro, soprattutto al polmone.
A volte capita però che qualche cittadino che non accetta di subire scelte prese sopra la propria testa, voglia vederci chiaro, sveli il lato negativo tenuto nascosto ed esplode il caso a livello politico. A questo punto più che i partiti contanto le persone e gli interessi che inseguono, che possono essere gli interessi collettivi della cittadinanza o interessi personali. Anche all'interno dello stesso partito si trovano comportamenti totalmente opposti. E' il caso ad esempio della Lega Nord che a Vigevano come a Voghera trovandosi di fronte ad un problema nuovo prende tempo con dichiarazioni come "La Lega non è pregiudizialmente contraria al progetto della centrale". Poi però il tempo passa e bisogna prendere una decisione. Così accade che le Lega di Voghera si trovi in piazza tra i cittadini a distribuire volantini e raccogliere firme contro la centrale a sorgo prevista nella loro città. Una centrale che probabilmente non potrebbe effettivamente funzionare soltanto a sorgo coltivato nella zona e rischierebbe di diventare un vero e proprio impianto per l'incenerimento dei rifiuti. La Lega di Voghera è contro la centrale perchè "stravolgerebbe le nostre campagne", perchè "non abbiamo assolutamente bisogno di nuovo inquinamento sul territorio" e distribuisce volantini con scritto "studi universitari dimostrano che ogni volta che si brucia qualcosa, si produce diossina".
Dovrebbero spedire qualche volantino ai loro colleghi di Vigevano che invece sono favorevoli alla centrale che sorgerà alle porte della città. Un progetto ancora più assurdo di quello di Voghera perchè in questo caso il combustibile (l'olio di palma) verrà importato dal sud-est asiatico attraversando mezzo mondo prima di essere bruciato in Padania. Saranno i cittadini a valutare alle prossime elezioni quale Lega tra le due agisca per gli interessi della cittadinanza e quale no.
Intanto oltre a Voghera e Vigevano, l'amministrazione provinciale Lega-PdL ha autorizzato due impianti simili a Olevano, uno a Mortara, e uno a Casteggio. Il Sindaco di Olevano (area PD) accetta sul "proprio" territorio le due centrali in cambio di uno sconto sulla bolletta elettrica dei cittadini del 30%. Poco importa se i soldi risparmiati verranno spesi in cure mediche.
Il Sindaco di Casteggio chiede a tutti i rappresentanti politici di ogni partito dei comuni limitrofi di fare fronte comune contro la centrale e dichiara che "occorre unire le nostre forze e attivarci congiuntamente per salvaguardare il territorio e la nostra salute".
Infine a mettere ordine in questo ingarbugliato nodo energetico arriva l'assessore provinciale all'ambiente Ruggero Invernizzi. Dichiara di non essere "pregiudizialmente contrario alle centrali a biomasse", e questo l'avevamo capito, ma che "è importante avere un quadro complessivo a livello provinciale". Si dice favorevole alle centrali che si alimentano con prodotti della zona, salvo poi autorizzare con tutta la Giunta le centrali ad olio di palma di Vigevano ed Olevano. Magari intendono bruciare olio di palma padana.
Infine dice che le linee guida di questo quadro complessivo saranno pronte per fine ottobre, intanto da due anni si discute localmente di ogni singolo impianto. Ma una politica seria non avrebbe dovuto preparare prima le linee guida o meglio ancora un piano energetico provinciale?
Daniele Antonucci
MeetUp Amici di Grillo di Vigevano e Lomellina
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