22 Gennaio 2010
Con grande fretta il Consiglio Comunale di Bergamo ha approvato all'interno del piano regolatore una variante che consente l'edificazione di un nuovo padiglione di 1500 metri quadri in aggiunta all'"Accademia D'arte Moderna e Contemporanea", all'interno della vasta area denominata "Gli orti di San Tomaso" adiacente il Parco Suardi.
Tale realizzazione stravolge e cancella una parte cospicua di suolo verde STORICO situata proprio nel cuore antico della città, area a suo tempo scoperta e valorizzatta dal F.A.I. e fatta oggetto di visita guidata. Essi sono un vero polmone naturale rimasto MIRACOLOSAMENTE indenne nel tempo. Per tale realizzazione verrebbero stanziati 4 milioni di Euro della fondazione CREBERG. 
"Salviamo gli orti di Bergamo”. E’ l’appello che lanciamo, insieme ai cittadini e tutti i Comitati spontanei che si sono creati, contro la previsione, inserita nel Piano di Governo del Territorio approvato dal Comune, di edificare una nuova sala espositiva dell’Accademia Carrara nell’area confinante con il parco Suardi, ovvero gli orti storici di via san Tomaso. Oggetto di discussione è la nuova edificazione della sala museale (che verrebbe realizzata con il contributo della Fondazione Credito Bergamasco) e il cambio di destinazione d’uso di palazzo Spini, l’ex edificio delle suore Canossiane che negli ultimi anni ha ospitato alcune classi del liceo Sarpi e dell’Università. “L’area verde dove è prevista l’edificazione della sala, ovvero gli orti storici verrà ceduta al Comune dagli operatori immobiliari, che hanno acquisito l’edificio delle ex Canossiane, in cambio della possibilità di trasformare tale contenitore storico in residenze private”. Ma proprio sull’area occupata dagli orti storici il Comune ha previsto la nuova sala museale.
Il progetto di costruzione nasconde la volontà di trovare l'accesso viabile all'ex Istituto delle Canossiane (vedi osservazioni e controdeduzioni al PGT), al quale la passata amministrazione aveva incautamente concesso di trasformarsi da edificio a uso pubblico (fino a due anni fa c'erano scuole e aule universitarie) ad uso privato, per costruirvi centinaia di appartamenti, con annessi parcheggi pertinenziali. Non è pura speculazione edilizia questa? L'amministrazione ha ricevuto proposte alternative, ma la Giunta, visti gli interessi economici in gioco, si è dimostrata saldamente intenzionata ad andare avanti.
Il complesso delle ex Canossiane, praticamente affiancato all'area indicata per la sala espositiva – sostiene il comitato per la salvaguardia del Parco Suardi e degli orti di San Tomaso – sarà destinato a residenze private, che avranno bisogno come minimo di 3.500 metri quadrati di parcheggi. Non è ancora chiaro da dove si accederà alle nuove case, che secondo noi saranno uno scempio. Il rischio è che una parte dell'attuale Parco Suardi, da più di 50 anni proprietà della città, sarebbe usata per il passaggio di automobili private”. Un progetto che solleva dubbi, dato che il progettista del complesso residenziale e il progettista prescelto per la sala espositiva, è lo stesso, ovvero l'architetto Attilio Gobbi. “Risulta difficile riconoscere il confine tra il bene comune e l'interesse di un solo privato” chiosa il comitato.
Ecco, di seguito, l'osservazione al PGT n. 592 presentata dalla Gamec e approvata dagli Uffici e dal Consiglio Comunale: ...
Si chiede che il percorso museale di previsione che collega Città Alta alla ex Caserma Montelungo, possa essere integrato di un nuovo padiglione espositivo nelle aree in ampliamento al Parco Suardi. A supporto della richiesta si sottolinea che la proposta risolverebbe il problema di dotare il complesso della Accademia Carrara-Gamec di un ampio ambiente espositivo per mostre a rotazione
La controdeduzione:
si ritiene che la previsione di realizzare un nuovo padiglione complementare alle strutture esistenti della Gamec e finalizzato a dotare il complesso museale dell’Accademia Carrara di un ambiente espositivo sia da ritenersi coerente sia con gli obiettivi espressi dalla Giunta mediante l’indirizzo di cui sopra, sia con i contenuti e i criteri del Piano dei Servizi in materia di dotazione di spazi per la cultura e il tempo libero.
Si propone pertanto di inserire tale previsione all’interno della UMI 2 dell’ATi/s_4 Ex Canossiane San Tomaso, individuando la UMI 3 con la perimetrazione proposta in allegato dall’osservante che consente di perseguire gli obiettivi di carattere generale espressi dal Documento di Piano per l’Ambito Strategico 1 – il polo dell’arte, della cultura e del tempo libero e di costituire un sistema integrato dei complessi museali principali della città. Tale collocazione consente altresì di connettere direttamente il nuovo padiglione con la Gamec e, da qui, attraverso Piazza Carrara, con l’Accademia Carrara.
Si propone che la trasformazione possa prevedere la realizzazione di una struttura pari a 1.500 mq di Slp, comprensiva dei 200 mq di slp assegnati alla UMI 2 nel PGT adottato e destinati a pubblici esercizi di pertinenza al Parco Suardi e al nuovo spazio espositivo. Si propone di conseguenza che tale servizio venga inserito nel Catalogo dei Servizi di progetto (PS0.c parte A) nella sezione dedicata al presente Ambito di Trasformazione con le dimensioni sopra indicate, classificandolo nella tipologia dei Servizi per la cultura, lo sport e il tempo libero.
Considerando che l’area in oggetto è compresa all’interno del perimetro del Tessuto dei Borghi Storici (TS2) che “Include i tessuti dei cinque borghi […] che si sviluppano lungo i tracciati di accesso alle porte storiche di Città Alta lungo la cerchia delle mura (Porta S. Alessandro e Porta S. Agostino”) (art. 24.1.2 delle Norme del Piano delle Regole), gli interventi devono essere orientati alla riqualificazione urbanistica senza perdere la “capacità di essere significativo alla scala microurbana e di connotare profondamente la cultura spaziale dell’intero centro storico” (ibidem).
In tal senso la progettazione dell’opera dovrà adottare alcuni criteri insediativi orientati al rispetto dei caratteri del borgo e dei caratteri storico-ambientali degli spazi aperti in cui sarà inserita: dovrà pertanto essere realizzata una struttura preferibilmente ipogea, armoniosamente inserita nel contesto del parco Suardi in relazione alla sua fruibilità e alle visuali verso Città Alta e il borgo stesso. Dovrà quindi essere rispettata la valenza storico-ambientale del contesto in cui la struttura si inserirà, che costituisce un patrimonio documentale della città.
Per quanto sopra specificato si ritiene che l’osservazione presentata sia da considerare
ACCOGLIBILE
e pertanto si propone di modificare e/o integrare gli elaborati del PGT interessati.
Osservazione e la controdeduzione integrale:
Osservazione al PGT n. 592 presentata dalla Gamec e approvata dagli Uffici e dal Consiglio Comunale - pdf
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Portiamo avanti la protesta insieme a:
Comitato per la tutela dell’area “Gli orti di Bergamo” di via san Tomaso
"Salviamo il parco Suardi e gli Orti di Bergamo" su Facebook
Petizione on-line
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