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Ecco cosa succede nella Milano da bere che ancora rimpiange Bottino Craxi , una mamma con due figli piccoli che ha perso anche il lavoro viene buttata in mezzo ad una strada..al gelo. Dove sono i cattolici ciellini di Formigoni,dove sono quelli che dicono non lasceremo nessuno solo in questa crisi,dovè il Pd la cgil..solo i ragazzi dei centri sociali e chi non si arrende mai è al fianco di questa mamma se ci fosse un Cristo ai cattolici benpensanti li prenderebbe tutti a calci nel culo ! rabbia solo rabbia....



dal blog di Paolo Papillo

Anche se i tg e i giornali certe notizie non le riportano, le situazioni di questo tipo a Milano sono all'ordine del giorno; chi ha dato l'ordine di sgombero non si preoccupa ora di dove potrà andare questa donna con figli piccoli che non ha parenti che la possano ospitare, la sua "fortuna" (chiamiamola così perchè altrettante mamme non sono state così "fortunate") è che ha dei vicini che oltre a lottare per lei la ospiteranno si spera "pro tempore". Se non fosse stato così sarebbe finita a cercare questa "fortuna" tra i disperati della stazione centrale oppure a vendersi per il bene dei propri figli in cambio di un pasto caldo e di un tugurio tra le baracche.

Ma è giusto che siano i semplici cittadini non certo benestanti ad occuparsi di questi problemi, ed è giusto che questi problemi anzichè risolti vengano creati dalle stesse istituzioni che se ne fregano altamente dei problemi che può avere una persona con bimbi a carico buttata in mezzo a una strada? Quelle istituzioni a cui ogni anno versiamo miliardi di euro nelle casse sotto forma di tasse di vario tipo e aliquote affinchè provvedano almeno a garantire i diritti fondamentali a tutti i cittadini, tra cui un tetto sopra la testa? Me lo chiedo perchè il più delle volte tutti noi tendiamo a pensare che una volta cacciati via abusivi e non, avremo l'illusione che il problema sia stato risolto, magari proprio da quelle istituzioni che latitano sempre di più.

Nelle periferie italiche siamo tornati indietro di 50 anni, tempo in cui esisteva la categoria dei "baraccati" ovvero gli emigranti che con l'illusione del posto fisso e del guadagno oppure di un semplice problema di fame, lasciavano le campagne e costruivano le loro dimore alle estreme periferie delle città; a quei tempi l'edilizia non era in grado di garantire sufficienti alloggi per il boom del gigantesco flusso di emigranti dovuto all'illusione di una vita migliore, oggi invece è il regno del cemento, non si fa altro che costruire, ma allora com'è possibile che i conti non tornino?

Facile capirlo. Se facciamo un paragone col resto d'Europa vediamo che l'edilizia popolare o agevolata è come minimo al 50%, mentre in Italia è sotto il 6%. Questo ha costretto il cittadino italiano più di ogni altro cittadino europeo a indebitarsi con banche, a volte per 50 anni e con la truffa dei tassi d'interesse variabili "che non dovevano crescere" (e che invece sono raddoppiati con grande gioia dei banchieri) per "comprarsi" il diritto della casa e obbligando taluni a indebitarsi per il resto della propria vita e magari la spada di Damocle di un lavoro precario.

Questa situazione ha responsabili ben identificati: innanzitutto il comune di Milano nelle amministrazioni attuali e precedenti, che ha lasciato VOLUTAMENTE sfitti per decenni migliaia di alloggi popolari (anche in zona 1) per poter "drogare" il mercato edilizio della provincia attendendo che alloggi popolari, patrimonio dello stesso comune si rivalutassero grazie anche all'offerta azzerata da questo comportamento. Comportamento che ha contribuito a raddoppiare se non triplicare i prezzi al metro quadro di tutti gli edifici a edilizia non convenzionata che ormai sono l'unica scelta per CHIUNQUE cerchi un tetto sopra la testa.

Non parliamo poi dei migliori interlocutori di tutte le amministrazioni milanesi tipo Salvatore Ligresti, già condannato per tangentopoli e coinvolto nei più ricchi affari urbanistici di Milano (tra cui EXPO), l'imprenditore che comprava terreni agricoli che il giorno dopo diventavano improvvisamente edificabili. Sempre primo beneficiario di ongi PGT anche quando il PGT non esisteva ancora.
Dietro a queste facciate ben identificate esistono decine di altri imprenditori e un intero sistema che si svende il territorio (che è bene ricordarlo: è patrimonio di tutti!) comune e lo regala agli amici degli amici per costruire come gli pare e piace edilizia per pochi eletti e costringendo chi non può permettersi un tetto sopra la testa a combattere una guerra tra poveri. 

Eppure sono sicuro che quando nelle nuove baraccopoli che si stanno costruendo nelle periferie, in particolare quella al confine di Milano con Corsico, che raddoppia di disperati da una settimana all'altra e che porteranno anche l'inevitabile delinquenza, prima o poi arriveranno i legaioli a parlare di legalità e di sicurezza additando i disperati come responsabili, anzichè i loro primi soci in affari ovvero imprenditori e politici legati proprio alla loro giunta e con questa inevitabile campagna raccogliere consenso e voti in mezzo ad altri disperati che ancora non sanno di esserlo.
"Un paese che non ha cura dei suoi figli più sfortunati non è un paese civile", buona GUERRA CIVILE a tutti.

Paolo Cicerone

P.S.: Per chi vuole aiutare le famiglie sgomberate nel quartiere di San Siro a Milano, questo è il gruppo di Facebook.

Commenti  

 
0 #1 giuffrè 2010-01-30 18:47
ora mi trapianto due braccia lunghe 3000km ciascuna, così da abbracciare tutti e scuoterli come si deve, magari qualche sinapsi di altruismo fa capolino
 

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