17 Febbraio 2010
La newsletter del Comune di Bovisio Masciago del 12 febbraio contiene un comunicato dal titolo surreale: "Giovedì 11: aria pulita come in alta quota". Alla prima occhiata, sono rimasto spaesato... ma staranno parlando proprio dell'aria di Bovisio? Ci sarà stato sicuramente un errore! Non possono essere così spudorati nel dire fesserie.... e invece no, sono stati capaci di scrivere un comunicato che per certi versi definirei un'opera d'ingegno. Davvero complimenti all'autore, mi piacerebbe stringergli la mano per il coraggio! Il comunicato riporta tutta una serie di dati trionfali sui livelli di polveri (erroneamente chiamate) sottili, il pm10 (che i tecnici definiscono invece "grossolane"), evidenziando come le concentrazioni siano rientrate entro i limiti europei il giorno 11 febbraio. Peccato si ometta di dire che dall'inizio dell'anno sono pochissimi i giorni in cui si è rimasti dentro i limiti. Quando questo succede, giustamente il Comune di Bovisio festeggia il raro evento con un comunicato urbi et orbi! Già il giorno dopo il raro evento, i limiti con ogni probabilità saranno stati nuovamente superati. Ma siamo proprio sicuri che ci sia da festeggiare quando le concentrazioni di inquinanti rispettano i limiti? Per evitare di dire stupidaggini sarebbe bastato ricordare le parole pronunciate pochi mesi fa proprio a Bovisio Masciago dal dottor Paolo Crosignani, direttore del Registro Tumori di Milano, durante un interessante incontro pubblico sul tema "salute e inquinamento dell'aria". Crosignani aveva sottolineato come le soglie che l'Unione Europea impone per la concentrazione di PM10 nell'aria non hanno nulla a che fare con la tutela della salute. Al crescere della concentrazione di PM10, crescono le malattie a breve termine (tosse, asma, bronchiti) e quelle a lungo termine (cancro ai polmoni, infarti, leucemie infantili). Se si sta sotto le soglie stabilite dalla legge, non è che si respira aria pulita e sicura, ma semplicemente si verificano un minor numero di casi di malattie e di decessi legati all'inquinamento. Qualche dato giusto per contestualizzare il discorso: a Milano ogni giorno si contano mediamente 73 ricoveri ospedalieri al giorno e 140 morti l'anno legati all'inquinamento atmosferico .
Tornando all'11 febbraio di Bovisio, le ragioni di questo grande risultato sono presto dette: pioggia e neve per 48 ore! I nostri amministratori per tutelare la salute pubblica ormai si affidano, oltre che a qualche (inutile) giornata di blocco del traffico, al meteo... non mi stupirei di vederli presto inscenare una bella danza della pioggia!
Quindi, se proprio si sentiva la necessità di festeggiare la momentanea riduzione della concentrazione di schifezze nell'aria con una comunicazione ufficiale, si sarebbe, a mio modesto parere, fatta una figura migliore scrivendolo più o meno così: "Dato che non siamo capaci e non vogliamo prendere delle misure radicali contro le malattie e le morti provocate dall'inquinamento atmosferico, non possiamo fare altro che affidarci alla buona sorte e sperare in una bella giornata di pioggia ogni tanto. Finalmente l'11 febbraio, dopo 48 ore di pioggia e neve, la concentrazione di pm10 nell'aria che respiriamo è scesa sotto la soglia indicata dall'Unione Europea, consentendo così di limitare le malattie e i decessi da inquinamento dell'aria ad un soglia "politicamente e legalmente considerata accettabile"".
Poi, sul concetto di "soglia accettabile" ci sarebbe da discutere parecchio... accettabile da chi? Dai politici che fanno le leggi? Dalla società? Dalla persone che si ammalano? Dai familiari delle persone che muoiono a causa di un livello "accettabile" di inquinamento?
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