10 Febbraio 2010
Bresciaoggi - 07/02/2010
«Rifiuti zero» approda in Loggia
I rappresentanti del Meetup sono intervenuti all'assemblea dell'Osservatorio
Per i «grillini» Brescia ha fallito tutti gli obiettivi sulla differenziata, ora serve un cambio di rotta
I rappresentanti del meetup «Amici di Beppe Grillo» (Giampietro Maccabiani, Ferdinando Alberti e Adriano Nitto) hanno presentato il progetto «Rifiuti zero» giovedì scorso durante l'assemblea dell'Osservatorio, nella sede dell'assessorato di via Marconi. Erano presenti Angelantonio Capretti (responsabile del Settore Ambiente ed Ecologia del Comune di Brescia), Saverio Francesco Zetera (responsabile raccolta differenziata Aprica), il consigliere comunale Pierraul Francesconi (presidente della commissione consiliare Ambiente) e Maurizio Frassi (presidente della Consulta per l'Ambiente del Comune).
I «grillini» sono partiti dal presupposto che Brescia con il suo 40% di differenziata non ha saputo perseguire gli obiettivi previsti dalla legge. Obiettivi «statisticamente impossibili da raggiungere con il sistema di raccolta a cassonetto stradale» e possibili invece con «un servizio di raccolta domiciliare ("porta a porta")».
È stato sottolineato che «da quando l'inceneritore ha iniziato la sua attività, nel 1998, Brescia ha visto aumentare la propria differenziata di circa l'1% all'anno, passando in tredici anni dal 26 al 40%. L'originario progetto di gestione dei rifiuti solidi urbani prevedeva di destinare metà dei rifiuti prodotti in provincia ad una raccolta differenziata finalizzata al riciclaggio, e la restante metà all'inceneritore». L'impianto, nel primo anno di attività - hanno proseguito i grillini -, tenne fede al "patto ambientalista": nel 1998 furono bruciate 266 milioni di tonnellate di rifiuti, ovvero circa la metà del totale prodotto in provincia. Tuttavia, ad oggi, l'inceneritore brucia 800 mila tonnellate».
LA PROPOSTA DEL MEETUP punta ad avvicinarsi alla soglia di produzione zero rifiuti. «Le aziende devono concepire oggetti interamente recuperabili a fine-vita. I cittadini devono differenziare ed orientare gli acquisti verso prodotti riutilizzabili e riparabili, eco-compatibili e riciclabili. Le amministrazioni devono porsi un obiettivo temporale: Rifiuti Zero entro il 2020 o poco più in là. Devono applicare la raccolta "porta a porta" e la tariffa puntuale (chi più differenzia, meno paga); costruire impianti di compostaggio nelle aree rurali, di riciclaggio in ambiente urbano, di selezione e ulteriore separazione del residuo». Solo ciò che è impossibile da recuperare va smaltito in una discarica temporanea.
«Intervenendo a monte e a valle - si è detto -, la rimanenza da smaltire è così ridotta da rendere inutile qualsiasi inceneritore». Un'utopia che per i grillini può diventare realtà con l'impegno di tutti.
Di seguito il resoconto dell'intervento presso l'osservatorio, un antipasto della presentazione, e ancor più del dossier esteso. E' una sorta di massima sintesi della strategia, con brevi cenni alle criticità, alcuni casi virtuosi in pillole e le proposte conclusive.
Meetup Brescia - 2010-02-04 - Audizione Rifiuti Zero - pdf
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