HANNO PERDUTO IL BUON SENSO E QUALCHE COSA D’ALTRO…..

Buongiorno a tutti,
vorrei proporre uno spunto di riflessione su un punto del programma "Salute" del MoVimento 5  stelle. Nel capitolo sulla Sanità trovate scritto: Proponiamo che le nomine dei primari debbano essere decise per titoli ed esami e tramite concorso pubblico. C’è una ragione ben precisa in questa proposta.
Forse non tutti sanno i criteri per la nomina dei primari
: vi è una selezione tecnica, fatta da una commissione presieduta dal direttore sanitario, la commissione di solito conclude con una lista di idonei, tutti alla pari.
Il contratto è poi stipulato dal direttore generale, che può decidere chi vuole nella lista degli idonei. E’ tanto ampia la discrezionalità di scelta, che i tentativi di attaccare la scelta da parte dei perdenti davanti al giudice amministrativo usualmente falliscono…Il direttore generale troppo spesso ascolta l’indicazione del politico di riferimento e fa le scelte che questi gli indica… magari il prescelto sarebbe stato ultimo nella graduatoria, qualora ci fosse stata. Ma tant’è: erano tutti idonei.
Il costo della democrazia

Ricordo che i direttori generali negli ospedali sono a nomina politica.
Lo sono spesso, anche i primari della regione in cui abitiamo, questo non ci garantisce sulle loro capacità, anzi

Scrive il prof. Vittorino Andreoli in l’Uomo di Vetro:---“Conosco il sistema sanitario abbastanza bene per poter dire con certezza che la promozione a primario di un incapace, da parte di un piccolo clan di potere, paralizza un’unità operativa e si riversa negativamente su migliaia di pazienti che faranno ricorso a quel sistema”.
Queste parole paiono addirittura profetiche per quel che sta accadendo presso il reparto di Chirurgia dell’ospedale di Esine, Vallecamonica (BS).

La trasmissione Report del 2 maggio 2010 ha ampiamente dato notizia e commentato, vi faccio una breve sintesi:
Nel 2008 alcuni medici dell’ospedale di Esine denunciarono al direttore generale Foschini delle problematiche, che da tempo si erano venute a creare nel reparto di Chirurgia, diretto dal dr. F. Colombo.
Il direttore generale liquidò la faccenda come beghe tra medici e si limitò ad un richiamo alla collaborazione.
Nell’ottobre dello stesso anno venne di nuovo segnalato da parte di alcuni medici, attraverso un esposto, una questione di “malapratica” chirurgica e sanitaria. La CGIL sollecitò una perizia, la valutazione fu affidata dal direttore generale ai prof. De Ferrari e S.M. Giulini dell’Università di Brescia ed il sindacato si rese conto che la valutazione fu effettuata sulla documentazione clinica dei casi sospetti di “malapractise” e sulle relazioni cliniche redatte dal primario di Chirurgia, non erano però stati ascoltati i medici che avevano presentato l’esposto, né il direttore sanitario.

La situazione è al momento attuale un gran pasticcio, la popolazione della Valle non si fida più e va altrove a curarsi per quanto riguarda l’aspetto chirurgico.
Il reparto di Chirurgia, a quanto riferisce il sindacato CGIL è sempre più vuoto, il Primario è rimasto al suo posto e tutto ciò in mezzo a tanta omertà e ad un silenzio assordante della politica valligiana. Vi è un esposto e si spera che la magistratura intervenga al più presto”.

E ciò sarebbe di beneficio per tutti, valligiani e primario compreso….
Ma come mai una simile omertà e così tante resistenze, non sarà mai che il motivo risieda nella dichiarata fede ciellina del dr. F. Colombo????
Se fosse così, direi che si è perso il buon senso e forse qualche cosa d’altro!

C’è un detto che va per la maggiore negli ospedali pubblici lombardi: se non si è ciellini non si diventa primari
Provate a fare una ricerca su google con le seguenti parole: primari regione lombardia Cl e né scoprirete delle belle…provate a leggere Comunione e Liberazione Assalto al potere in Lombardia (apri pdf)  ed avrete un’ulteriore conferma della piovra che ci attanaglia….

Quando Grillo disse che Formigoni non era un governatore, ma un primario, aveva ben ragione..ed attraverso la sanità si prendono voti..come insegna il caso di un noto chirurgo dell’ospedale di Niguarda (Milano) che nel 2005 scrisse una lettera ai suoi pazienti permettendosi di suggerire di votare Formigoni. (Annozero: nel nome dell madre)

Non ho la verità in tasca e quel che so è quello che vi ho scritto…ma il rapporto tra un medico ed un paziente deve essere basato sulla fiducia, la fiducia stessa è un atto terapeutico

....non mi sento di condividere il silenzio assordante..

Per inserire proposte e/o commenti occorre registrarsi.

ora-puoi-scegliere