05 Agosto 2010
HANNO PERDUTO IL BUON SENSO E QUALCHE COSA D’ALTRO…..
Buongiorno a tutti,
vorrei proporre uno spunto di riflessione su un punto del programma "Salute" del MoVimento 5 stelle. Nel capitolo sulla Sanità trovate scritto: Proponiamo che le nomine dei primari debbano essere decise per titoli ed esami e tramite concorso pubblico. C’è una ragione ben precisa in questa proposta.
Forse non tutti sanno i criteri per la nomina dei primari: vi è una selezione tecnica, fatta da una commissione presieduta dal direttore sanitario, la commissione di solito conclude con una lista di idonei, tutti alla pari.
Il contratto è poi stipulato dal direttore generale, che può decidere chi vuole nella lista degli idonei. E’ tanto ampia la discrezionalità di scelta, che i tentativi di attaccare la scelta da parte dei perdenti davanti al giudice amministrativo usualmente falliscono…Il direttore generale troppo spesso ascolta l’indicazione del politico di riferimento e fa le scelte che questi gli indica… magari il prescelto sarebbe stato ultimo nella graduatoria, qualora ci fosse stata. Ma tant’è: erano tutti idonei.
Il costo della democrazia
Ricordo che i direttori generali negli ospedali sono a nomina politica.
Lo sono spesso, anche i primari della regione in cui abitiamo, questo non ci garantisce sulle loro capacità, anzi…
Scrive il prof. Vittorino Andreoli in l’Uomo di Vetro:---“Conosco il sistema sanitario abbastanza bene per poter dire con certezza che la promozione a primario di un incapace, da parte di un piccolo clan di potere, paralizza un’unità operativa e si riversa negativamente su migliaia di pazienti che faranno ricorso a quel sistema”.
Queste parole paiono addirittura profetiche per quel che sta accadendo presso il reparto di Chirurgia dell’ospedale di Esine, Vallecamonica (BS).
La trasmissione Report del 2 maggio 2010 ha ampiamente dato notizia e commentato, vi faccio una breve sintesi:
Nel 2008 alcuni medici dell’ospedale di Esine denunciarono al direttore generale Foschini delle problematiche, che da tempo si erano venute a creare nel reparto di Chirurgia, diretto dal dr. F. Colombo.
Il direttore generale liquidò la faccenda come beghe tra medici e si limitò ad un richiamo alla collaborazione.
Nell’ottobre dello stesso anno venne di nuovo segnalato da parte di alcuni medici, attraverso un esposto, una questione di “malapratica” chirurgica e sanitaria. La CGIL sollecitò una perizia, la valutazione fu affidata dal direttore generale ai prof. De Ferrari e S.M. Giulini dell’Università di Brescia ed il sindacato si rese conto che la valutazione fu effettuata sulla documentazione clinica dei casi sospetti di “malapractise” e sulle relazioni cliniche redatte dal primario di Chirurgia, non erano però stati ascoltati i medici che avevano presentato l’esposto, né il direttore sanitario.
La situazione è al momento attuale un gran pasticcio, la popolazione della Valle non si fida più e va altrove a curarsi per quanto riguarda l’aspetto chirurgico.
Il reparto di Chirurgia, a quanto riferisce il sindacato CGIL è sempre più vuoto, il Primario è rimasto al suo posto e tutto ciò in mezzo a tanta omertà e ad un silenzio assordante della politica valligiana. Vi è un esposto e si spera che la magistratura intervenga al più presto”.
E ciò sarebbe di beneficio per tutti, valligiani e primario compreso….
Ma come mai una simile omertà e così tante resistenze, non sarà mai che il motivo risieda nella dichiarata fede ciellina del dr. F. Colombo????
Se fosse così, direi che si è perso il buon senso e forse qualche cosa d’altro!
C’è un detto che va per la maggiore negli ospedali pubblici lombardi: se non si è ciellini non si diventa primari…
Provate a fare una ricerca su google con le seguenti parole: primari regione lombardia Cl e né scoprirete delle belle…provate a leggere Comunione e Liberazione Assalto al potere in Lombardia (apri pdf) ed avrete un’ulteriore conferma della piovra che ci attanaglia….
Non ho la verità in tasca e quel che so è quello che vi ho scritto…ma il rapporto tra un medico ed un paziente deve essere basato sulla fiducia, la fiducia stessa è un atto terapeutico
....non mi sento di condividere il silenzio assordante..
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