| 04 Dicembre 2009
Il problema non è la macchina, ma il suo abuso. Ecco perché siamo per una mobilità intelligente che integri più mezzi di trasporto. Non vogliamo più parcheggi per le macchine, magari disposti a corona (di spine). O fatti a mò di bunker nel centro storico. Nè l’inutile autostrada Broni-Pavia-Mortara, esiziale non solo per la nostra salute ma anche per la produzione agricola. Dai piedi alle ruote, la Regione deve prendere l’agile passo della mobilità intelligente. Per migliorare la qualità della vita, inquinare di meno e risparmiare di più. Come in Westfalia, una delle regioni più industrializzate della Germania, dove grazie al car pooling hanno abbattuto il traffico del 30%. Come?
Coordinando gli spostamenti dei lavoratori per agevolare la condivisione della macchine, il tutto con un “semplice sowftare” e l’intelligenza di amministrazioni comunali che hanno fatto rete. Ho bisogno di un passaggio per andare in ufficio? Mi collego al servizio on line e cerco chi ha la mia stessa destinazione ed orari. O mi accordo stabilmente con lavoratori della fabbrica accanto alla mia: ci facciamo compagnia durante il viaggio e, male non fa, risparmiamo un po’ di soldi. Anche noi vogliamo un sistema all’avanguardia di carpooling, perché i cittadini non si meritano nulla di meno: è un progetto semplice, poco oneroso, ma che fa la differenza. La Regione dovrebbe farsi promotore di convenzioni per servizi privati e pubblici (taxi) di car sharing e di car pooling. Coordinando la sua azione con Milano e con le principali destinazioni della Lombardia.Per venire all’Italia, c’è Ferrara, portabandiera della mobilità su due ruote. Con un buon sistema di piste ciclabili e di servizi alla bicicletta (noleggio, parcheggi, condivisione) si pedala allegramente, si respira aria più pulita, si evitano gli stress delle code e dei parcheggi. E ci si guarda in giro, godendosi la città. Le città lombarde devono dotarsi di una rete di piste ciclabili sicure, che le rendano circumpedalabili” consentendo di raggiungere i punti di maggior interesse pubblico. Vogliamo costruire una cintura verde ciclopedonale che congiunga i tratti già esistenti in un anello verde. Si devono istituire parcheggi comunali per le biciclette e aumentare il numero di rastrelliere. Favoriremo con apposite convenzioni i servizi di noleggio bici e bike sharing, per rendere la bicicletta un vero mezzo di trasporto, per tutti.
Non ci siamo dimenticati dell’auto. La nostra proposta è quella di realizzare nelle città della Lombardia veri parcheggi di interscambio, quindi collegati frequentemente al centro con bus elettrici, un biglietto che valga sia per la sosta che per l’utilizzo dei mezzi pubblici, per tutto il giorno. A Parma li hanno fatti e funzionano benissimo: sono comodi e facilmente accessibili. E così rendiamo superflui i già di per sé assurdi progetti su parcheggi sotterranei nel centro storico. Bisogna fare qualcosa anche per i moltissimi pendolari: va riaffermata la loro centralità nel sistema della mobilità. Proponiamo di istituire un Tavolo di contrattazione fra i Comuni, la Regione Lombardia e Trenitalia. I comuni faranno da intermediari per il raggiungimento di migliori condizioni e servizi a favore dei pendolari, per es. concordando gli orari dei treni dei pendolari, monitorando la situazione dei ritardi dei treni e controllando il sistema di erogazione bonus a fronte dei ritardi. Inoltre la contrattazione sarà mirata al ripristino dell’IC Pass (a tariffa agevolata su base annuale) e/o delle condizioni previste dalla CRT (Carta Regionale dei Trasporti) per l’anno 2008, attualmente abolite in seguito di un mancato rinnovo dell’accordo fra Reg. Lombardia e Trenitalia che è andato a danno dell’utenza. Occorrerà inoltre introdurre automatismi per l’adeguamento della composizione dei treni in funzione dell’aumento degli indici di affollamento, mediante verifiche periodiche e molto altro.
Le idee buone hanno le gambe lunghe: per la Lombardia è il momento giusto di cambiare ritmo!
Iolanda Nanni
| < Prec. |
|---|





